Caro Luca, non può funzionare

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Caro Luca, vorrei incominciare con un’importante premessa: se hai già scritto ad una donna e non ti ha risposto, scriverle una seconda con l’atteggiamento del treno che passa una volta sola è una scelta perdente.
All’inizio mi dici di avermi scelta dando uno sguardo, ma va be’, l’occhio vuole la sua parte, però ammetterai che uno sguardo è quello che si lancia al culo di una sciacquetta qualunque, avrei preferito tu guardassi con attenzione.
Comunque da quest’occhiata che mi hai lanciato hai deciso che sono in linea con le tue aspettative e mi chiedi qualche informazione in più.
Visto che non ti cago, mi riscrivi alzando la posta e dicendomi che sono addirittura “pienamente” in linea con le tue aspettative e non manchi di precisarmi che ci sono alcune cose di te che non so e che potrebbero farmi cambiare idea.
Per esempio che oltre a me che ne sono altre 70.000. Ah! Quindi sei un figo, ma 70.000 mi sembrano un po’ tante. Davvero sono andata dritta al tuo cuore o stai semplicemente sparando nel mucchio?
Poi mi precisi che è gratis. Beh, ci mancherebbe ancora.
Ma io quelli come te li conosco, non è mai gratis. Perché tra 70.000 come farò mai ad essere al centro dei tuoi pensieri? Dovrò andare dal parrucchiere e dall’estetista tutti i giorni? Dovrò farmi vestire dai migliori stilisti? Dovrò rifarmi le tette? Tutte queste cose costano Luca e io lo so che se non mi metto nell’ottica di spendere mi getterai presto nel dimenticatoio.
Ma alla fine uno spasimante accende in me sempre un pizzico di curiosità, quindi nonostante il tuo approccio decido di guardare cosa vuoi sapere di me per capire se possiamo essere fatti l’uno per l’altro. Mi aspettavo che mi chiedessi che libri leggo, che musica ascolto, magari una foto in bikini invece no, ti poni subito altri problemi.
Mi chiedi quante volte ci vedremo e quanto spenderemo. Ma come posso dirtelo ora? Ti piace andare in camporella con una moto e una coperta o in una suite di lusso? Perché sai, se stiamo bene insieme sono felice con birra e panino su una panchina ma puoi anche portarmi in un tre stelle Michelin e innaffiarmi di Dom Pérignon, dipende da quanti soldi hai.
Più leggo le tue domande e più capisco che non fai per me. 
E se tu mi avessi guardato con più attenzione avresti capito che nemmeno io faccio al caso tuo.
Questo è il motivo per cui non siamo presenti su nessun portale per professionisti che funzioni a richiesta cieca di preventivi.
Per me la cosa importante da cui partire è che chi si rivolge a noi lo faccia innanzitutto perché apprezza il nostro lavoro. 
A quante foto, quante stampe, luce naturale o artificiale, in studio, all’aperto, trucco, accessori, carrozze trainate da unicorni, pioggia di meteoriti, se il servizio è fattibile e anche quanto costa, ci si arriva dopo in base alle reali esigenze del cliente e del suo budget. 
Parlo di budget e reali esigenze perché ci sono cose che a volte il cliente richiede senza averne veramente bisogno e senza rendersi conto di quanto invece incidano sul preventivo. 
Mi rifiuto di fare un preventivo senza prima aver parlato col cliente, aver capito le sue necessità e potergli offrire tutto e solo quello che gli serve e al prezzo giusto.
Per questi motivi Luca, anche questa volta non ti risponderò, nonostante queste due fantastiche email che mi hai mandato.

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