× Business
Privati
Video
Corsi
Blog
Contatti

Book professionali e servizi glamour

Cose che i clienti dovrebbero sapere

Mi capita spesso che entrino dei clienti nel mio studio dicendomi di voler fare un book e che rimangano poi spiazzati quando chiedo se vogliono un book professionale o un book per uso personale. All’apice della confusione mi chiedono un book che possa andar bene per entrambi gli scopi, cosa che ovviamente non è possibile, ma mi rendo conto che per i clienti non è così ovvio, per cui ho deciso di dedicarci un articolo del blog.

Un book professionale, per modella o modello, attrici o attori, hostess e stewart, è uno strumento di lavoro che deve avere ben determinate specifiche per avere una sua utilità. Deve evidenziare le caratteristiche fisiche della persona e le sue capacità di svolgere il lavoro per cui si sta candidando.

Se posi per un book, non potranno quindi mancare delle foto descrittive del tuo aspetto: una foto frontale, una posteriore, una di tre quarti e un beauty (un ritratto frontale con inquadratura molto stretta e un’illuminazione specifica da cui prende anche il nome).

Nell’esempio sopra, in cui il book potrebbe esser sia per una modella che per una hostess, è anche fondamentale che queste pose siano eseguite correttamente. Ci sono modi canonicamente accettati per stare in piedi, che coinvolgono la posizione dei piedi, delle braccia e delle mani. Per questo è fondamentale non solo che ti rivolga ad un fotografo professionista, ma nello specifico ad un professionista che abbia competenze in questo campo. E’ infatti normale che se è il tuo primo o secondo book tu non sia sufficientemente esperta da posare in modo corretto, per cui è cruciale poter contare sulla guida del fotografo.

Se si tratta di un book per modella, dovremo sicuramente aggiungere delle foto in cui far vedere che sei in grado di eseguire in modo corretto e convincente delle pose che coinvolgono accessori e capi di abbigliamento. Anche in questo caso ci sono dei modi canonici e accettati per impugnare il colletto di una giacca, il cursore di una cerniera o tenere in mano una borsetta: grossolani errori di posa nel book potrebbero farti scartare immediatamente, rendendo il book una zappa sui piedi anziché il tuo miglior alleato.

Nell’esempio le foto realizzate qualche anno fa per Impertinente.

Nel caso in cui si tratti di un book per attori o attrici, chiaramente non è importante che tu sappia posare con dei capi di abbigliamento, quanto invece dimostrare espressività e capacità di stare in scena, sul set come sul palco o davanti alla camera da presa. Ti lasceremo quindi più libera di esprimerti, pur guidandoti nella scelta della posa.

Nell’esempio il servizio realizzato per l’attrice Federica Crisà.

Veniamo ora a rispondere alla domanda iniziale: “Ma se io voglio qualche foto bella per me, devo fare un book?”

Chiaramente no: se fai un book e sei molto disinvolta a posare, qualche foto del book sarà sicuramente anche una foto carina per un uso privato, ma se il tuo scopo non è avere tra le mani uno strumento professionale per te è molto meglio una sessione fotografica glamour.

La parola glamour può far pensare a paillettes e lustrini, ma per i servizi fotografici ha un significato molto più semplice: vuol dire che il centro del servizio fotografico è la persona e lo scopo del fotografo è la valorizzazione del soggetto.

Questo significa che il fotografo comunque ti suggerirà e farà provare delle pose, ma se non funzionano e ti mettono in difficoltà anziché farti dare il meglio di te, si passerà oltre provando altre soluzioni, altre pose, altre luci, altri accessori. Anche il numero di foto previste per il servizio è normalmente minore rispetto ad un book, dato che non abbiamo la necessità di mostrare tutte le tue capacità di posa ma di scegliere in modo accurato quelle in cui stai meglio.

Nell’esempio dei servizi glamour con stili molto diversi.

Ancora dei dubbi? Lascia un commento, ti risponderò.

Stai pensando di fare il book o un servizio glamour da noi? Chiedici informazioni.

Se ti è piaciuto questo articolo,  qui ce ne sono altri su argomenti che ti potrebbero interessare:

La rappresentazione della persona in fotografia 

Come mai qualcuno viene male in foto

La necessità di posare senza temere di perdere spontaneità

Nessun commento

Lascia un commento

Cose che i clienti dovrebbero sapere
Parliamo di servizi fotografici e della “Project Experience”

Lo so che sembra un’auto-marchetta per parlarvi della Project Experience, ma in realtà vi racconto anche come nasce un ritratto nel nostro studio. Nel concetto stesso di “servizio fotografico” si suppone una certa servizievole subordinazione del fotografo alle esigenze del cliente. Restando nell’ambito della fotografia di ritratto, possiamo identificare grossomodo …

Come se la passa la fotografia
Cos’è un ritratto fotografico fine art?

Ho iniziato a chiedermelo pure io nel momento in cui mi sono occupata del SEO della mia pagina web e sono andata a cercare parole chiave frequentemente associate a “fotografo” e “studio fotografico”. Perché fino a “stampa fine art” ci arrivavo, ma dopo mi perdevo. Sommando alle mie conoscenze pregresse …

Cose che i clienti dovrebbero sapere
Newborn, Pregnancy, Family, Boudoir: nuovi termini o nuove esigenze?

Ormai ci siamo abituati a sentir parlare di fotografia Newborn, Pregnancy, Family, Boudoir, tanto che mi capita spesso di sentirmi chiedere se faccio questo tipo di servizi.La domanda è legittima perché basta digitare su Google uno di questi termini seguito da “Photography” ed escono migliaia di fotografie di altrettante migliaia …