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Cani, Porci e Mapplethorpe

Il magico mondo dei fotografi
(Foto di copertina: Robert Mapplethorpe, autoritratto)

 

Ogni volta che il progresso tecnologico rende più facile qualcosa che prima era tecnicamente molto difficile o più economica un’apparecchiatura che prima pochi potevano permettersi, c’è sempre qualcuno che anziché gioirne si sente assediato, perché a questo punto cani e porci si metteranno a fare quello che prima erano in grado solo lui e pochi altri.
Io non capisco questi timori, visto che cani e porci, anche se dotati di apparecchiature adeguate, non potranno fare altro che cagnate e porcate. A meno che tra quei cani e quei porci non ci sia anche qualcuno di talento che riesce a scoprire le proprie capacità grazie ad una maggior accessibilità ad un mezzo che fino a poco prima era prerogativa di chi aveva fatto una scelta professionale o aveva molti soldi da spendere. Ed è  a questo punto che l’aver costruito la propria carriera esclusivamente sul possesso e sull’uso operativo di un mezzo, non può più bastare.
Patti Smith nella copertina di Horses
fotografata da Robert Mapplethorpe

Nel titolo del post compare anche la parola Mapplethorpe perché Robert Mapplethorpe è uno di quelli che abbiamo rischiato di perderci. Nel libro “Just Kids” (credo di aver già consigliato almeno tre volte in questo blog, quindi leggetelo) Patti Smith racconta come Robert Mapplethorpe sia arrivato alla fotografia in maniera non proprio diretta. Quando erano entrambi due artisti sconosciuti e disgraziati, Robert lavorava molto sui collage, trovandosi costretto ad investire i suoi pochi spiccioli in riviste in cui sperava di trovare immagini utili per i suoi lavori, rimanendo spesso deluso. Tanto che Patti gli suggerì più volte di imparare a fotografare e realizzare lui le immagini che gli sarebbero servite. Finalmente si convinse e meno male.

Per questo oggi godo che ci sia uno smartphone in ogni tasca, non sia mai che qualche genio come lui rimanga senza una macchina fotografica. E tutti quelli che ci inondano di porcate ce li teniamo e vogliamo bene anche a loro, mi sembra in fondo un prezzo ragionevole da pagare per non correre più di questi rischi.
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