× Business
Privati
Video
Corsi
Blog
Contatti

Essere fotografa e dover fare ‘na foto

Uncategorized
Quanto tempo ci mette un fotografo professionista a fare una fotografia?

No, non è una barzelletta come quella su quanti carabinieri ci vogliono per cambiare una lampadina, è una questione seria. Molti intuitivamente risponderebbero “meno di me”, perché è un professionista, sa cosa fa, quindi sarà più rapido. La risposta sarebbe corretta se si aggiungesse “meno di me, a parità di risultato”, il perché è ovvio, laddove la parità di risultato sia qualcosa di realizzabile, cosa che per evidenti ragioni molto spesso non è, visto che se uno è un professionista, ci sarà un motivo.
Il problema sorge però quando non devi fare una fotografia ma ‘na foto. 
Perché capita che te lo chiedano gli amici ad una festa di fargli ‘na foto, capita che te lo chieda un cliente a cui stai facendo un servizio di fargli anche ‘na foto di quella roba là, ma ‘na foto così tanto deve solo metterla su Instagram.
Poi ogni tanto capita anche a te, che per i tuoi motivi devi solo fare ‘na foto ed è lì che scopri ormai quanto sei pazzo. A me è capitato perché ho deciso di usare la app Pureple per organizzarmi il guardaroba. Non so ancora se mi sarà utile a pianificare i mie acquisti e non avere doppioni, non l’ho ancora usata perché sono alle prese con le foto. Ora capirete tutto il dramma.
Per prima cosa bisogna fotografare i propri capi e accessori, poi man mano li si classifica per categorie (scarpe, pantaloni, giacche, magliette, etc) ed eventualmente si possono aggiungere delle ulteriori informazioni per ogni capo. Provo quindi a comportarmi da persona normale e usando l’app inizio a fotografare le scarpe. Una volta finito (chi sa quante scarpe ho capirà che non è stata breve), mi metto a completare le informazioni, marca, modello, numero… 
Mentre sfoglio e compilo sorge dal profondo del mio cuore una voce che mi dice “queste foto fanno schifo”. Ed è vero. Non me la sento di guardare ancora le mie adorate scarpe fotografate così male, né tantomeno far vedere queste foto a qualcuno, perdendo tutto il senso dello shoeporn intrinseco di un’app come questa.

La prima versione tristissima

Visto che Puereple non permette l’editing delle foto, ma solamente di rimuovere lo sfondo con effetti a tratti orribili, decido di modificarle con Snapseed, ma con mio sommo orrore scopro che Puereple non salva sullo smartphone una versione della foto, quindi mi tocca scattarle nuovamente. Provo con una, per vedere l’effetto che fa, manovro faticosamente con le ditine sullo schermino per darci un’aggiustata e intanto penso che se dovrò fare questo per tutte le scarpe faccio in tempo a morire.

Allora mi porto dallo studio un flash con la softbox, piglio la  mia macchina foto col 105mm, in poche parole più di cinquemila euro di attrezzatura per fare ‘na foto!!! Ma non è finita qui. Scatto la prima ma non mi soddisfa l’illuminazione. Metto un pannello riflettente. Ora va bene. Passo alla seconda scarpa ma mi rendo conto che scattando a mano libera non mantengo la stessa inquadratura per tutte. Metto la macchina sul cavalletto e riparto. Guardando meglio noto che un sandalo in punta è un po’ usurato, a 36 megapixel si vede un casino (no, non me ne frega niente che poi la guarderò solo sullo schermo di un cellulare, l’originale è a 36Mp e l’originale deve essere a posto!) allora prendo una lametta e rifilo la parte di pelle sfilacciata. Bon, è andata procedo in modo analogo per tutte le altre scarpe.
Scarico le foto su Lightroom e le guardo. Già, ho fissato il cavalletto e ho appoggiato ogni scarpa sulla sua scatola, ma le scatole non sono tutte alte uguali. Mi tocca riquadrarle tutte. Poi lo sfondo è un muro, non è bianco, lo porto al bianco tirando su le alte luci e compensando tirando giù le ombre, è il modo più rapido e grezzo. Però così le zone più illuminate della scarpa diventano un po’ evanescenti, per cui col pennello le sottoespongo un po’.  
Poi scopro che Pureple comprime le immagini con un algoritmo pessimo e che sulla app ho comunque delle foto orribili.
La versione finale

 
Allora mando affanculo tutto, tanto non sarà una app ad impedirmi di comprare altre scarpe semplicemente ricordandomi che ne ho già (cosa che comunque ricordo perfettamente), quindi Pureple disinstallato e amen.

Nessun commento

Lascia un commento

Uncategorized
Lavoro: lo stai cercando nel modo giusto?

Premetto subito che non ho nessuna esperienza nel campo risorse umane: ho uno studio fotografico e ricevo un paio di auto candidature a settimana, per cui parlo di un contesto specifico e limitato. Tuttavia credo che alcuni problemi che io riscontro nelle auto candidature e nei CV che mi arrivano, …

critica
Esiste la fotografia Trogloditica?

Immagine di copertina: El Lissitzky “Клином красным бей белых!” Klinom krasnym bey belykh! Sono stata di recente alla mostra su De Chirico che c’è alla GAM di Torino e ne sono uscita con un libro sui suoi carteggi e articoli, attratta dal gusto per l’invettiva che traspirava da alcune sue …

Uncategorized
In morte del tacchino induttivista

Lo premetto subito: questo è un post acido, con il caldo c’è chi sbrocca definitivamente, c’è chi come me abbassa semplicemente l’asticella della sopportazione. Ci tenevo a dire due parole brutte sull’infestante concetto di “sperimentazione” in fotografia, che torna e ritorna nei contesti più improbabili e disparati. Sentendo “sperimentazione” o …